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Presentazione

17/12/2009 : 18:13

Gli incontri settimanali  di lettura in Biblioteca sono iniziati nel maggio 2009 con orario: 17,30-19.  I primi partecipanti sono stati invitati a parlare a turno delle rispettive letture. Lo hanno fatto cercando di comunicare inizialmente in modo informale, poi con  brevi recensioni orali o scritte, letture di brani rappresentativi, storie brevi e suggestioni da inaspettati versi.

Si cercava di catturare l’attenzione reciproca e tentare un abbozzo di intesa.

Non mancavano silenzi o reticenze tra il desiderio di dire e la paura di osare ed essere giudicati…  Si avvertivano anche altri rischi derivanti da:

 -  frammentazione  e volatilità dei contenuti.
-  appesantimento tra letture che si succedevano ignare del peso specifico di ciascuna.  
-  affaticamento dell’uditorio e conseguente calo dell’ascolto.
-  sbrindellamento dei tempi tra interventi sproporzionati e chiacchiere autoreferenziali.
-  conflittualità più o meno manifeste che si risolvevano in una comunicazione ambigua o carente.

 Erano chiari a tutti la gratuità e il piacere dell’incontro tra persone adulte.  Non si trattava certo di una scolaresca né di un insieme di accademici; non si stava partecipando a un concorso o a un corso con aspettative di avanzamenti magari a spese degli altri. Lo scambio poteva avvenire con tutti e su argomenti non certo selezionati. Ma alcune condizioni erano da definire. Per esempio:

 -  Il diritto di ciascuno alla parola e il dovere dell’ascolto.
-  Il raggiungimento di un equilibrio tra l’esuberanza di alcuni e la reticenza di altri.
-  La distinzione-cognizione dei  tempi di ascolto, di intervento e di scambio.
-  La capacità di adeguare la scelta di una lettura al piacere di chi ascolta.

Così dal mese di giugno sono stati introdotti altri criteri di lettura e di ascolto.
  *       All’inizio dell’incontro ognuno presentava il suo argomento e insieme si decideva quale privilegiare.
    *       Il lettore (o lettori, se gli scritti erano brevi), comunicava approssimativamente il tempo di cui aveva bisogno per l’esposizione e  i successivi interventi.
    *       Poteva quindi iniziare indisturbato e sovrano, consapevole che quello era il suo spazio non conteso né usurpato.

 Volendo dare al gruppo un respiro che gli permettesse di  concludere ogni volta un’unità di lavoro per ripartire la settimana successiva, senza mettere in difficoltà i nuovi venuti o i momentaneamente assenti, si documentava quanto svolto con bibliografia e sintesi o fotocopie. 

L’idea del gruppo si avvicinava a quanto scritto da una lettrice: "Vedo il gruppo come punto d'una più vasta vita metropolitana che ti accoglie, ti lascia andare, ti perde e chissà se ti ritrova. Luogo d’incontri e di scambi che ogni volta moltiplica il pensiero; di diversità e di fermenti a dirci l’orientamento del  cammino e le possibili nuove direzioni.  Questa ipotesi mi è stata suggerita dai primi incontri volutamente informali, a scommettere sul nostro passaggio, che della vita lasciasse qualche impronta. Una volta fissati i tempi dell’ascolto e quelli degli interventi, ha preso a circolare tra noi, più o meno sconosciuti, una sostanza tra l’astratto e l’astrale eppure già orientata a darsi forma. L’Invisibile Noi?Il filtro delle letture ha funzionato come sempre, dicendo di noi più di quanto potessimo aspettarci. Quando parliamo di  ciò che sembra altro, si crea il distacco tra noi e i nostri segreti, si oggettiva il pensiero. C’è poi l’incontro con i pensieri liberati dagli altri. E qui comincia l’Immaginazione".

Da incursioni nella Biblioteca dei piccoli e dei meno grandi, abbiamo sentito il bisogno di capirne di più. Osservando i flussi di gradimento, abbiamo individuato alcuni generi da analizzare: un ciclo di tredici racconti intitolato “Una serie di sfortunati eventi” di Daniel Handler, un certo numero di romanzi di Jacqueline Wilson e qualche best-seller.

Quanto agli sfortunati eventi, ci siamo divisi i volumi da uno a cinque  e abbiamo invitato i bambini del gruppo di lettura giovanile a venirci a raccontare gli altri numeri fino al tredici. Analogamente abbiamo proceduto per alcuni libri della Wilson. Singoli volumi come Skellig di David Almond, vengono letti a turno, in vista di un più vasto confronto.

Ultimo aggiornamento: 23/12/2009 - 16:10

Il circolo dei lettori

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