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Ancora dalla parte delle bambine

05/03/2010 : 15:32

Ancora dalla parte delle bambine / Loredana Lipperini;  prefazione di Elena Gianini Belotti. - Milano : Feltrinelli, 2007. - 284 p. ; 22 cm

Collocazione   155.433 LIP

 
Recensione su Wuz

A trent'anni di distanza dallo storico saggio di Elena Gianini Belotti, Loredana Lipperini pubblica il seguito ideale di quello studio e ci mostra come sono cambiati gli stereotipi e i dictat commerciali e mediatici che tanto ruolo hanno nell'influenzare (o meglio, nel sopire) la coscienza di genere nelle donne, a partire dalla più tenera età.
Scrivere una recensione su questo saggio è al di sopra delle mie capacità quindi vi riporto fedelmente la quarta di copertina, sperando che vi induca a comprarlo in massa: è fondamentale che tutte le donne capiscano che ruolo hanno nella società e che tutte le mamme siano consapevoli di cosa accade alle loro figlie.
Oggi, nel duemiladieci.


"Quali sono i modelli delle "nuove" bambine?
Che cosa sognano di essere?

Madri? Ballerine? Estetiste? Mogli di calciatori?
Le eroine dei fumetti le invitano ad essere belle:Le loro riviste propongono test sentimentali e consigli su come truccarsi. Nei loro libri scolastici le madri continuano ad accudire alla casa per padri e fratelli.
La pubblicità le dipinge come piccole cuoche. La moda le vuole in minigonna e tanga. Le loro bambole sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni: diventare madri, ballerine, estetiste o mogli di calciatori appunto.
Questo è il mondo delle nuove bambine.
Negli anni settanta Elena Gianini Belotti (lLa sua prefazione a questo libro è un vero e proprio passaggio di testimone) raccontò come l'educazione sociale e culturale all'inferiorità femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all'ingresso nella vita scolastica.
Le cose non sono cambiate, dice Loredana Lipperini, malgrado le apparenze.
Niente più grembiulino rosa all'asilo, ma in tutti i toni del rosa è dipinto il mondo di Barbie e delle sue tante sorelle. Libri, film e cartoni propongono certo più personaggi femminili di un tempo: ma confinandoli negli antichi stereotipi della fata e della strega.
Con grande lucidità e sicura ampiezza di indagine, Lipperini fa perno intorno a una domanda cruciali (com'è possibile che le ragazze che volevano diventare Presidenti degli Stati Uniti, abbiano partorito figlie che sognano di sculettare seminude al fianco di un rapper?) e torna lì dove le bambine compiono ancora oggi il loro apprendistato al secondo sesso: la famiglia, la scuola, il mondo dei media, l'immaginario dei libri e dei cartoni"

L'autrice

   Loredana Lipperini è giornalista e scrittrice. 
Collabora da molti anni con le pagine culturali de “la Repubblica” e de “Il Venerdì di Repubblica”. È stata una delle voci storiche di Radio Tre. Scrive programmi televisivi.

Dal 2004 ha un blog, www.lipperatura.it
Ha pubblicato Guida all’ascolto di Bach (Mursia 1984), Don Giovanni (Editori Riuniti 1987, Castelvecchi 2006), Mozart in rock (Sansoni 1990; il Saggiatore 2006). Generazione Pokémon (Castelvecchi 2000), La notte dei blogger (Einaudi Stile Libero 2004).

 

Audio della presentazione alla libreria Modo Infoshop Interno 4,
via Mascarella 24/b, Bologna. 6 dicembre 2007.
Introduce e interviene Wu Ming 1


"Cosa si nasconde dietro le Winx, le fatine maggiorate che spopolano tra le bambine italiane? E dietro serie televisive di successo come Elisa di Rivombrosa o la più raffinata Sex and the City? La solita vecchia storia: che il corpo è l'unica vera risorsa di una donna, che il suo obiettivo esistenziale è sempre la conquista del maschio e che per raggiungerlo deve far leva sulla bellezza e sulle sue qualità 'naturali', come la dolcezza, la remissività e l'istinto materno [...] Attraverso un'analisi dettagliata dei messaggi trasmessi dai mezzi d'informazione, dalla pubblicità, dai cartoni animati, dai giochi e dalla scuola, la giornalista Loredana Lipperini ripercorre l'inesorabile apprendistato al secondo sesso compiuto ancora oggi dalle bambine. Una lettura illuminante." (Internazionale, novembre 2007)

"Si ricomincia con la massima disinvoltura, come se non fosse mai stato detto niente in proposito, a ridurre l'individuo di sesso femminile a un assemblaggio di pezzi di carne privo di umanità, intelligenza, razionalità, dignità, volontà, consentendogli l'unico obiettivo di piacere all'uomo e di conquistarsi con ogni mezzo il principe azzurro, ribadendo una dipendenza psicologica e affettiva dal maschile che cancella ogni altro progetto di vita e conduce a un insensato sperpero di se stesse." (Elena Gianini Bellotti, dall'Introduzione del libro, sottolineatura nostra)

Questo libro ci mette in guardia, segnala che rischiamo di trovarci "back to zero", a controrivoluzione pienamente compiuta, con tutta la merda che riparte daccapo.
L'ondata reazionaria che sommerge il Paese fa vivere un lungo "mercoledì da leoni" ai surfisti delle controriforme, guardateli, vedete come si pavoneggiano, tracotanti, burbanzosi? Guardate il papa teutonico, come sogghigna. Guardate il talebano de noantri, il panzone che blatera di Dio. Sentite che giaculatorie, che anatemi: si riaprano i manicomi! Moratoria sull'aborto! Primato della "famiglia naturale"! Vogliono regolare i conti una volte per tutte con gli anni '70, stagione di streghe e terroristi, di dita che mimavano pistole e vagine.
Tutto ciò non è in contrasto con l'iperconsumismo demente e bulimico: se c'è una "libertà" che la Reazione non contesta (anzi, la incoraggia!) è quella di vendere alle bambine i vecchi stereotipi, modelli, stili di vita da ricalcare. Stringi stringi, i ruoli che si vendono son sempre quelli: la maiala e la santa. La fimmina piccante e quella cucinera. Le due polarità, i due pascoli verso cui far transumare il gregge delle "donne che sanno stare al loro posto", magari con l'aiuto del cane pastore (tedesco).
Eppure il bisogno di non conformarsi è endemico, e la realtà non è mai del tutto reversibile, non è come la gabbana double-face degli atei devoti. Esistono spazi/tempi dove si coltiva il gusto della libertà e i clichés vengono aggrediti, scossi, gioiosamente trasformati. Anche di questo ci ha parlato Loredana Lipperini alla Modo Infoshop. Buon ascolto.


intervento completo Ascolta o scarica l'intervento completo (1h 06')

Resa sonora a 160kbps, 77,3 mega
Resa sonora a 112kbps vbr, 57,4 mega


capitolo per capitolo Ascolta o scarica un capitolo alla volta
(160kbps)

1. Introduzione di Wu Ming 1 (6' 43")
Allarmato e non allarmistico - La cultura pop degli ultimi dieci anni - Un'indagine senza astruserie - Gli opposti stereotipi, il branco femminile - Percorsi di liberazione e mani nella merda - Pink horror.

2. L'oscillazione del pendolo (18' 36")
Ormai, ormai, ormai... - La parentesi di Augias - Un paese privo di memoria - Numeriiiii - La bestia rara - Passaggio di testimone - La scuola, le riviste - Cioccolato maschile.

3. Al di là del giusto impeto (13' 50")
Ritorno agli stereotipi di genere - E' un problema anche dei maschi - Sapientina - Se quello è un padre - [Arriva Matilde con un librino] - La nuova frontiera: denunciare i bambini! - Ritalin - Un patto tra adulti si è rotto - L'ossessione del controllo - Metterli al muro - Contro il libro di testo gratuito - Alessia.

4. L'antimateria (6' 54")
L'orgia del rosa - Viva YouTube, trappola per cretini! - Le Winx e il buco nero - L'ultimo capitolo - "Non crescermi coglione!" - Il povero McLuhan - Il mondo delle fan: Yaoi!

5. Frugare nelle mutande, invidiare le colf e altre pratiche di oggi (15' 23")
Come dice Helena Janeczek - Tweens - Pubertà, natura, cultura - Il colore rosa nella preistoria - Le carte - Nascita di Minnie - Non solo vittime - Attenzione a giocare con le streghe - Ci siamo distratti - Non ci sarà la Luca Casarini - Quelle che il patriarcato è morto - Nuovi tic del femminismo borghese.

6. Conclusioni (4:35)
Gli anni Novanta - Il mercato arriva dopo - A costo di sembrare vetero-marxista - Sfruttamento della donna sulla donna - La buona notizia è che - Grazie!

Cliccando questo simbolo simbolo Playtagger puoi ascoltare gli mp3 senza lasciare questa pagina. E' il Playtagger di del.icio.us, informazioni qui. Se vuoi salvare i file sul tuo disco rigido: clicca col destro sul link testuale e scegli "salva come" (se usi un PC) o vai sul link testuale e fai ctrl + click (se hai un Mac).


link Il blog di Loredana Lipperini
link Recensioni di Ancora dalla parte delle bambine
link Il podcast del libro sul sito della Feltrinelli
Fonte: Wumingfoundation.com

Ultimo aggiornamento: 05/03/2010 - 16:53
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