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Sintesi Progetto SoriAnziani2

26/06/2018 : 17:39

 

“ALLEGATO 6”

 

ELEMENTI FONDAMENTALI PROGETTO

 

TITOLO DEL PROGETTO:

Sorianziani 2

SEDE E AREA DI INTERVENTO:

Settore A – 01 Anziani

OBIETTIVI  PROGETTO:

Obiettivo generale     promuovere l’aggregazione e favorire la nascita e il consolidamento di reti pare  e amicali, compensando alla mancanza di servizi  socio assistenziali promossi enti locali e favorire e incentivare iniziative che facilitino e permettano lo scambio e il dialogo intergenerazionale.

Obiettivo Specifico

Migliorare le conoscenze, capacità e abilità comunicative e di relazione dell’anziano con il resto della società, e, in particolare con i giovani;

Migliorare le condizioni fisiche e di salute dell’anziano. Numero di anziani coinvolti in totale (azione 1 e 2)

 

Risultati

 Accresciute le competenze e la consapevolezza delle proprie capacità, dei propri mezzi, e dell’importanza del dialogo intergenerazionale da parte dei partecipanti alle attività di progetto

Rafforzata la conoscenza degli anziani sui comportamenti salutari e sull’importanza dell’attività fisica

Attività            Azione 1 Promozione di momenti culturali/formativi e di dialogo intergenerazionale.

Attività 1.1: “Impariamo a comunicare” - Attività educative sui principali strumenti di comunicazione ed informatici

Attività 1.2 “Raccontami di te”

Attività 1.3 “Mostriamoci” - Mostra espositiva

 

AZIONE 2 Favorire iniziative che promuovano comportamenti e stili di vita sani e corretti

Attività 2.1 “Movimenti lenti” – attività motorie e informazione

Attività 2.2: “Attiviamoci!” – corso di formazione sull’invecchiamento attivo

 

 

 

·          PROBLEMI RILEVATI

OBIETTIVO SPECIFICO

 

INDICATORI

SITUAZIONE DI PARTENZA

RISULTATI ATTESI

EX ANTE

EX POST

 

 

disgregazione delle reti parentali ed amicali

 

numero anziani coinvolti nei percorsi formativi e informativi (A.1.1)

 

Almeno il 60% dei partecipanti ha frequentato almeno il 70% delle lezioni

 

Il 70% degli anziani che ha partecipato alle attività di progetto supera il test finale

 

N. anziani coinvolti nella A.1.2 e nella A.1.3

Numero interviste realizzate

 

numero storie (1 per sede) raccolte grazie alla collaborazione tra anziani e giovani

 

numero mostre per territorio realizzate

 

numero giovani coinvolti

 

Almeno il 60% degli intervistati si sente maggiormente inserito nel contesto sociale di appartenenza

 

 

 

Crescono le famiglie di soli anziani ed emerge il problema della segregazione generazionale; problema che diventa irrisolvibile in assenza di relazioni sociali sviluppate. La segregazione generazionale si accompagna sempre a condizioni di salute precari, malattie croniche, disabilità, ricorso a servizi sanitari non sempre all'altezza delle situazioni presentate

 

Il sistema di welfare italiano si trova a fronteggiare numerosi elementi di criticità, anche in conseguenza della crisi economica che ha attraversato il nostro Paese. In un contesto di riduzione dei fondi destinati alle politiche sociali, da un lato, e di crescenti condizioni di disagio economico delle famiglie, dall’altro, si dipanano gli effetti delle trasformazioni demografiche e sociali, caratterizzate dall’accelerazione del processo di invecchiamento della popolazione e da mutamenti della struttura delle famiglie che riducono gli aiuti informali scambiati, a causa delle modificazioni delle reti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

R.1 Accresciute le competenze e la consapevolezza delle proprie capacità, dei propri mezzi, e dell’importanza del dialogo intergenerazionale da parte dei partecipanti alle attività di progetto

Situazione ex post:

Gli anziani che hanno partecipato alle attività di progetto oltre ad avere acquisito nuove conoscenze si sentono più partecipi della vita sociale e maggiormente riconosciuti come portatori di esperienza e come testimoni della storia.

Attraverso il continuo confronto e dialogo con i giovani è migliorato anche il rapporto intergenerazionale.

Questa situazione si riflette nella salute stessa degli anziani, che si sentono meno soli e più compresi dagli altri.

ridotti servizi socio assistenziali garantiti dagli enti locali.

 

carenza di iniziative che facilitino e permettano lo scambio e il dialogo intergenerazionale;

 

elevata percezione di inadeguatezza dell’anziano rispetto al contesto culturale, sociale e politico a cui appartiene.

Percezione che porta inevitabilmente ad un progressivo isolamento relazionale;

 

numero elevato di anziani socialmente soli con conseguente aumento del loro stato di fragilità fisica e psicologica. Fragilità che incide negativamente sul loro stato di autonomia, e sulla capacità e volontà di prendersi cura del proprio benessere;

 

Migliorar le conoscenze, capacità      e abilità comunicative e di            relazione dell’anziano  con         il resto della società, e, in particolare con i giovani;

elevato numero degli anziani con problemi di salute che comportano un notevole carico assistenziale alle famiglie, le quali, non essendo sempre in grado di dare l’aiuto richiesto, si devono necessariamente rivolgere ai servizi di assistenza domiciliare o residenziale, non conoscendone spesso la pluralità di offerte o non trovando quella più consona alle proprie esigenze.

 

 

 

 

 

 

PROBLEMI RILEVATI

OBIETTIVO SPECIFICO

INDICATORI DI RISULTATO

SITUAZIONE DI PARTENZA

RISULTATI ATTESI

EX ANTE

EX POST

 

 

 

 

 

Fragilità che incide negativamente sul loro stato di autonomia, e sulla capacità e volontà di prendersi cura del proprio benessere;

 

Aumento del numero degli anziani con problemi di salute che comportano un notevole carico assistenziale alle famiglie, le quali, non essendo sempre in grado di dare l’aiuto richiesto, si devono necessariamente rivolgere ai servizi di assistenza domiciliare o residenziale, non conoscendone spesso la pluralità di offerte o non trovando quella più consona alle proprie esigenze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

migliorare le condizioni fisiche e di salute dell’anziano

numero anziani coinvolti nelle iniziative motorie

 

Numero anziani coinvolti nei percorsi formativi

 

Almeno il 60% ha frequentato costantemente alle iniziative proposte

 

Almeno il 75% degli anziani che hanno partecipato alle attività percepisce un miglioramento del proprio stato di salute

 

Almeno il 75% dei questionari raccolti dichiarano una soddisfazione superiore a 7 su 10 per le singole iniziative alle quali hanno partecipato

Con l’aumento dell’aspettativa di vita e il rapporto sempre più sfavorevole tra popolazione attiva e non attiva, tenderà ad aumentare anche l’onere socioeconomico correlato alla cura, all’assistenza e alle spese previdenziali destinate agli anziani, causando il cosiddetto “longevity shock”, recentemente sottolineato dal Fondo Monetario Internazionale.

 

Oltre ad un generale peggioramento dello stato di salute, la marginalità sociale sembra essere la seconda importante conseguenza della condizione di “anziano”, emarginazione che porta direttamente ed indirettamente ad una diminuzione in termini qualitativi dello stato di benessere degli stessi e alla inevitabile riduzione di autonomia con conseguenze psicologiche gravi.

 

 

 

 

R.2 Rafforzata la conoscenza degli anziani sui comportamenti salutari e sull’importanza dell’attività fisica

 

Situazione ex post:

Prevenire il peggioramento della salute fisica degli anziani comincia innanzi tutto stimolando un maggiore movimento ed esercizio fisico e accompagnando tali iniziative con attività formative e informative sui comportamenti sani, come ad esempio l’alimentazione sana.

 

Per questo motivo gli anziani che hanno partecipato alle attività del progetto vedono migliorato il proprio stato di salute e limitano il ricorso ai ricoveri ospedalieri.

 

 

ATTIVITA’ D’IMPIEGO DEI VOLONTARI:

AZIONE 1: Promozione di momenti culturali/formativi e di dialogo intergenerazionale

 

Relativamente all’Azione 1, ciascuno dei volontari nei giorni di svolgimento in servizio, in collaborazione con gli o.l.p., provvederà a:

         Realizzare il materiale promozionale delle attività: brochure, locandine, volantini, comunicati stampa che verrà distribuito sui territori;

         Promuovere l’iniziativa tramite diffusione del materiale informativo. Nel dettaglio i volontari provvederanno ad accogliere gli anziani presso la sede per illustrare loro gli obiettivi dell’azione;

         Partecipare all’organizzazione logistica delle attività;

         Raccogliere le adesioni;

         Organizzare i percorsi formativi: dalla programmazione delle attività alla preparazione del setting dell’aula;

         Definire le modalità di attuazione dell’Officina della memoria (tempi di raccolta,  modalità);

         Seguire l’organizzazione dell’evento-mostra;

         Verificare e Contattare le sedi della zona disposte ad esporre;

         Contattare i fornitori per il noleggio delle attrezzature generali;

         Coadiuvare i referenti nell’allestimento della mostra.

 

AZIONE 2: Favorire iniziative che promuovano uno comportamenti e stili di vita sani e corretti

 

Relativamente all’Azione 2 i volontari, parteciperanno all’organizzazione di tutte le attività al fine di aumentare la partecipazione degli anziani ai corsi e agli incontri informativi e formativi; in particolare essi dovranno:

         Realizzare un calendario settimanale delle iniziative con date e orari prestabiliti (da affiggere in bacheca);

         Preparare e distribuire il materiale promozionale delle nel dettaglio i volontari provvederanno ad accogliere gli anziani per illustrare loro gli obiettivi delle attività

         Raccogliere le adesioni per la partecipazione alle attività;

         Predisporre la sala per lo svolgimento degli incontri formativi;

         Predisporre il materiale per l’attività motorie e organizzare gli spazi;

         Affiancare l’insegnante nelle attività motorie (ginnastica dolce e camminate)

         Sistemare il materiale e gli spazi utilizzati dopo gli incontri;

         Adempiere a commissioni varie: uffici pubblici, disbrigo pratiche.

 

CRITERI DI SELEZIONE:

Il sistema autonomo di modalità di selezione dei volontari  tiene conto delle procedure normative previste dalla legge 64/2001 di istituzione del Servizio Civile, le circolari, i decreti attuativi, i regolamenti, le direttive ed i protocolli dell’ufficio nazionale per il Servizio Civile e le standardizza con l’obiettivo di un valutazione uniforme dei candidati in rapporto ai progetti ed ai territori in cui essi si svolgono e con l’obiettivo di garantire un’elevata qualità delle risorse umane da impiegare nei progetti.

                              

Il sistema è stato realizzato per raggiungere i seguenti obiettivi:

ü  promozione del Servizio Civile;

ü  supporto alle singole realtà partner partecipanti al progetto nella realizzazione della propria campagna promozionale;

ü  gestire le procedure selettive mettendosi al servizio dei giovani beneficiari facendo loro percepire il significato di tale procedura all’interno del percorso previsto dal Servizio Civile.

 

Il sistema di reclutamento prevede differenti fasi di realizzazione;

 

Fase promozionale:  permette di definire le informazioni procedurali a livello nazionale, i compiti organizzativi e gli  strumenti utilizzati per gli aspetti di comunicazione.

Per un sistema di reclutamento ottimale a distanza saranno utilizzati tutti gli strumenti disponibili dell’ente per garantire la maggiore diffusione  dell’iniziativa.

Verranno diffusi comunicati stampa ai maggiori quotidiani, riviste,  siti web ed ai centri informagiovani su tutto il territorio nazionale.

Saranno organizzati per gli operatori coinvolti nel Servizio Civile incontri di orientamento e sarà creato ad hoc un servizio di newsletter attraverso il quale verranno informati gli enti partner su tutti gli aggiornamenti relativi al Servizio Civile.

 

Fase di orientamento: nel corso della pubblicazione del bando i giovani candidati verranno supportati nella scelta del progetto più idoneo alle loro caratteristiche attraverso una consulenza via mail e telefonica dal personale preposto dagli enti.

Verrà messa a disposizione una linea telefonica dedicata al servizio che garantirà informazioni ai candidati e verrà fornito un indirizzo mail specifico per tutte le richieste di consulenza e faq.

 

Fase di selezione:

I candidati come previsto dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile dovranno attenersi alle indicazioni fornite dall’ente in ordine ai tempi ai luoghi ed alle modalità delle procedure selettive.

La convocazione dei candidati relativa ai tempi ed ai luoghi della selezione verrà effettuata attraverso la pubblicazione delle informazioni sul sito dell’ente.

Gli enti provvederanno ad elaborare e trasmettere le graduatorie secondo quanto previsto dalla normativa vigente del Servizio Civile.

 

Commissioni

Saranno costituite commissioni di selezione così composte: il Presidente, Dott. Michele Selicati e/o in sua sostituzione Avv. Francesco Sgobba, esperto della disciplina del Servizio Civile e da 2 componenti nominati dall'ente e 2 addetti alla segreteria di selezione nominati dalla Nomina srl società incaricata per le selezioni.

Le graduatorie finali saranno pubblicate sul sito dell’ente capofila.

 

Metodologia e tecniche utilizzate:

Il seguente sistema di valutazione è finalizzato ad individuare procedure criteri e modalità che garantiscono processi selettivi efficaci, obiettivi e trasparenti dei volontari che andranno in servizio.

Il sistema di valutazione mira a realizzare un’elevata coerenza tra quanto richiesto dalla sede in termini di competenze e quanto posseduto dal candidato partecipante alla selezione.

Il punteggio massimo che un candidato può ottenere è 110 punti così ripartiti:

 

-          Scheda del colloquio 60 pt (Allegato 4)

-          Scheda Titoli - Pregresse esperienze, titoli di studio, esperienze aggiuntive non valutate in precedenza ed altre conoscenze  50 pt

 

Il punteggio massimo della scheda di valutazione da compilare durante il colloquio selettivo di candidati è pari a 60. Il punteggio si riferisce alla sola valutazione finale ottenuta dalla media aritmetica dei giudici relativi ai singoli fattori costituenti la griglia.

Il punteggio ottenuto dovrà essere riportato con due cifre decimali.

Il colloquio si intende superato solo se il punteggio finale è uguale o superiore a 36/60 In caso di punteggio inferiore a 36/60 non si procederà alle valutazioni successive.

 

a)      Variabili che si intendono misurare e relativi indicatori:

Verranno misurate le variabili attinenti al curriculum vitae (valutazioni dei titoli, certificazioni linguistiche ed informatiche, competenze acquisite ed  esperienze aggiuntive) . Per i titoli di studio verrà valutato il titolo più elevato. Per esperienze aggiuntive si intendono le esperienze non valutate precedentemente, es. tirocini o stage.

Verranno inoltre valutate (come allegato 3 del bando) le precedenti esperienze.

E’ possibile sommare la durata di più esperienze fino al raggiungimento del periodo massimo valutabile.

I coefficienti utilizzati per le precedenti esperienze si riferiscono al mese o frazione mese superiore o uguale a 15 giorni

Il punteggio totale è di 50 punti.

 

 

Titoli valutabili per i candidati

 

Range

 

PRECEDENTI ESPERIENZE C/O ENTI CHE REALIZZANO IL PROGETTO

 

N.B. si attribuirà il punteggio previsto solo ai candidati che dimostreranno di aver avuto esperienze o collaborazioni presso l'ente che realizza il progetto allegando nel curriculum la durata dell'esperienza e il ruolo ricoperto.

 

 Max 12 punti

(1,00 pt per ogni mese o fraz. mese sup. o uguale a 15 gg.)

PRECEDENTI ESPERIENZE NELLO STESSO SETTORE DEL PROGETTO C/O ENTI DIVERSI DA QUELLI CHE REALIZZANO IL PROGETTO

 

N.B. si attribuirà il punteggio previsto solo ai candidati che dimostreranno di aver avuto esperienze o collaborazioni nello stesso settore presso l'ente diverso che realizza il progetto allegando nel curriculum la durata dell'esperienza e il ruolo ricoperto.

 

 

Max  9 punti

 

 

(0,75 pt per ogni mese o fraz. mese sup. o uguale a 15 gg)

 

 

PRECEDENTI ESPERIENZE IN UN SETTORE DIVERSO C/O ENTI CHE REALIZZANO IL PROGETTO

 

N.B. si attribuirà il punteggio previsto solo ai candidati che dimostreranno di aver avuto esperienze o collaborazioni in settori diversi ma presso l'ente che realizza il progetto allegando nel curriculum la durata dell'esperienza e il ruolo ricoperto.

 

 

Max 6 punti

 

(0,50 pt per ogni mese o fraz. mese sup. o uguale a 15 gg)

Complessivo punteggio raggiungibile sulle esperienze

Max 27 punti

 

Titoli di studio (per i punteggi si prende quello conseguito più alto)

 

-      Laurea attinente al progetto

-      Laurea non attinente a progetto

-      Laurea di I livello attinente al progetto

-      Laurea di I livello non attinente al progetto

-      Diploma attinente al progetto

-      Diploma non attinente al progetto

-      Frequenza scuola media Superiore

 

La votazione del titolo medesimo, di qualsiasi livello, ivi compresi i diplomi di strumento musicale rilasciati dai Conservatori di musica statale o da Istituti musicali pareggiati, deve essere rapportata su base 110.

 

 

 

8 punti

7 punti

7 punti

6 punti

6 punti

5 punti

Max 4 punti( 1pt per ogni anno concluso)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLI MASTER E SPECIALIZZAZIONI

Max  3 punti per Master Universitario o Short master universitario

TITOLI PROFESSIONALI valutare solo il titolo più elevato

 

Attinenti al progetto

Non attinenti al progetto

Non terminato

 

NB: Rilasciati da Enti di Formazione o Società private

 

 

 

Max 4 punti

Max 2 punti

Max 1 punto

Complessivo punteggio raggiungibile sui Titoli

Max 15 punti

ESPERIENZE NEL VOLONTARIATO o LAVORATIVE

 

Purchè ben documentate nel cv, si fa presente che devono essere ben documentate nel periodo, saranno prese in considerazioni anche le esperienze all'estero

 

 

Max 4 punti

(1 punto per esperienza)

 

ALTRE CONOSCENZE

-          Certificazioni informatiche e digitali e linguistiche

Si valuta solo il titolo di grado più avanzato di ogni specifico settore

 

ECDL o MICROSOFT  punti 2

 

-          Certificazioni linguistiche – inglese  ( o altre lingue)

Si valutano attestati di frequenza e di partecipazione a corsi di lingua straniera con un livello minimo  di conseguimento del B1

-          Livello QCER B1     punti 0,50

-          Livello QCER B2     punti 1

-          Livello QCER C1    punti 1,50

-          Livello QCER C2    punti 2

 

Max 4 punti

Complessivo punteggio raggiungibile su Esperienze e altre conoscenze

Max 8 punti

 

  Totale massimo punteggio  Titoli 50 punti

 

I candidati al colloquio verificheranno la scheda dei punteggi dei titoli e firmeranno la presa visione per massima trasparenza

 

CONDIZIONI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:

Numero ore 1.400 su 12 mesi

5 giorni di servizio settimanali

20 giorni di permesso

30 giorni di malattia

Il volontario è tenuto a svolgere la propria attività con diligenza e riservatezza seguendo il principio della collaborazione con ogni altro operatore, con cui venga a contatto per ragioni di servizio.

Deve inoltre tenere una condotta irreprensibile nei confronti degli utenti. Il volontario dovrà quindi mantenere la riservatezza su fatti e circostanze riguardanti il servizio e delle quali abbia avuto notizie durante l’espletamento o comunque in funzione delle stesse.

E’ richiesta la riservatezza sui documenti e dati visionati; in particolare occorre osservare gli obblighi previsti dalla Legge 675/96 sulla Privacy in merito ai trattamenti dei dati personali.

Visto il contatto diretto e continuo con l’utenza sono richieste buone doti di socievolezza, gentilezza e cortesia.

E’ richiesta inoltre una particolare disponibilità ai rapporti interpersonali ed al lavoro di équipe.

 

SEDI DI SVOLGIMENTO E POSTI DISPONIBILI:

N.

Sede di attuazione del progetto

Comune

Indirizzo

Cod. ident. sede

N. vol. per sede

Nominativi degli Operatori Locali di Progetto

Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato

Cognome e nome

Data di nascita

C.F.

Cognome e nome

Data di nascita

C.F.

1

Ufficio Servizi Sociali

Soriano nel Cimino

Piazza Umberto I

130885

4

Bacci Francesca

29.01.1954

BCCFNC54A69C218C

Evangelistella Gabriella

03/03/1954

VNGGRL54C43I855L

 

 

CARATTERISTICHE CONOSCENZE ACQUISIBILI:

NOMINA SRL Società che certificherà le competenze

 

FORMAZIONE GENERALE E SPECIFICA:

FORMAZIONE DEI VOLONTARI

La formazione generale sarà erogata nei primi 2 mesi, e comunque entro e non oltre il 180° giorno.

Tutte le attività avvengono a cura di un formatore accreditato.

Aula per massimo 25 persone, sedute, in forma circolare e/o semicircolare

Tempi dalle 9.00 alle 18.00 o in alternativa dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.0.0

Modalità: frontale, circolare, esercitativa, a seconda dell’obiettivo e delle indicazioni delle Linee Guida della formazione generale.

Il contributo della Formazione generale prevista dall'Unsc all'ente è di 90,00 € per l'Italia e 180,00 € per l'estero per ciascun volontario.

L’ente riconoscerà mediante convenzione scritta con il formatore generale le spettanze.

 

Responsabile per la Formazione

 

Dr. SELICATI MICHELE Formatore Accreditato

Esperto nazionale del Servizio Civile per conto della Università per Stranieri di Siena, per l'Università degli Studi di Bari, del Politecnico di Bari, consulente per la Regione Lazio, per l'Asap Lazio, per il FormezPa. Ex Consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Politiche della Famiglie e ex consulente del  Dipartimento Relazioni Internazionali, Cooperazione  e Volontariato della Protezione Civile.

Laurea in Filosofia; Master Asvi Cooperazione Internazionale ed Europrogettazione. Docente di Project Management.

 

Per quanto riguarda la definizione dei contenuti della formazione generale dei volontari, si farà riferimento a quanto previsto dalle Nuove “Linee guida della formazione generale dei giovani in Servizio Civile Nazionale” 2013 che vanno ad integrare quelle elaborate nell’anno 2006 in ottemperanza a quanto previsto dall’art.11 comma 3 del D. Lgs 5 aprile 2002, n.77.

 

La formazione generale si svolge prevalentemente nel quadro di situazioni di apprendimento strutturate e formali quali sono quelle all’interno di un’aula. La metodologia didattica in questo caso è orientata alla trasmissione, attraverso il metodo espositivo, di conoscenze e informazioni che, successivamente, trovano nella discussione in aula momenti di verifica e di approfondimento.

 

La formazione generale consisterà in un percorso comune a tutti i giovani avviati al Servizio Civile con lo stesso bando e avrà come contenuto generale l'elaborazione e la contestualizzazione sia dell'esperienza di Servizio Civile sia dell'identità sociale del volontario, in relazione ai principi normativi e ai progetti da realizzare.

 

In particolare, i contenuti della formazione generale saranno indirizzati a:

-           esplicitare e confrontare le motivazioni della scelta di Servizio Civile e le attese dei volontari;

-           delineare l'evoluzione del Servizio Civile come contenitore istituzionale di cittadinanza attiva, acclarandone continuità e discontinuità in una prospettiva storica;

-           ricondurre la scelta individuale di servizio ad una storia collettiva;

-           illustrare il contesto - legislativo, culturale, sociale, istituzionale, progettuale, organizzativo - in cui si svolge il Servizio Civile;

-           evidenziare ed elaborare la dimensione della partecipazione alla società civile attraverso la scelta di un'esperienza istituzionale;

-           fornire spunti per analizzare il proprio progetto di servizio;

-           favorire la percezione del volontario come individuo inserito in un'organizzazione.

 

I contenuti della formazione generale si articoleranno nell’ambito di  moduli didattici.

 

La formazione generale avrà una durata di n. 42 ore per un massimo di 25 volontari ( con deroga a 28)

Saranno inseriti altri formatori o esperti della materia, ma con in aula la presenza del responsabile del sistema della formazione generale.

 

FORMAZIONE GENERALE

 

Macroaree e moduli formativi

 

  1. Valori e identità del Scn

1.1    l’identità del gruppo in formazione e patto formativo

1.2    dall’obiezione di coscienza al SCN

1.3    il dovere di difesa della Patria – difesa civile non armata e nonviolenza

1.4    la normativa vigente e la Carta di impegno etico.

  1. La cittadinanza attiva

2.1    la formazione civica

2.2    le forme di cittadinanza

2.3    la protezione civile

2.4    la rappresentanza dei volontari nel Servizio Civile

  1. il giovane volontario nel sistema del Servizio Civile

3.1    presentazione dell’Ente

3.2    il lavoro per progetti

3.3    l’organizzazione del Servizio Civile e le sue figure

3.4    disciplina dei rapporti tra enti e volontari del Servizio Civile Nazionale

3.5    comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti.

 

 

Moduli e ripartizione delle 42 ore di lezioni

Nome

Frontale

Tecniche

Totale ore

L'identità del gruppo in formazione

1

1

2

Odc e Snc

4

0

4

Ente

2

2

4

Difesa della Patria

2

2

4

Difesa Civile

1

1

2

Protezione Civile

4

0

4

Cittadinanza attiva

2

2

4

Normativa SCN ass.

6

0

6

Diritti e Doveri

4

0

4

Lavoro per Progetti

2

6

8

 

 

Nello specifico i moduli saranno dettagliati come segue:

AREA VALORI E IDENTITA’ DEL SERVIZIO CIVILE

MODULO I - L’identità del gruppo in formazione  ( 2 ore)

Docente: Dr. Michele Selicati

 

Contenuti:

-          Analisi e discussione circa le aspettative, le motivazioni e gli obiettivi individuali dei volontari;

-          Presentazione staff, presentazione del percorso generale e della giornata formativa

-          Raccolta aspettative e preconoscenze verso il Servizio Civile volontario,  raccolta idee di Servizio Civile, motivazioni, obiettivi individuali.

 

Obiettivi: Costruire l’identità di gruppo, come persone in Servizio Civile volontario presso gli enti. Costruire attraverso la presentazione, avvio, raccolta aspettative e bisogni, la conoscenza minima per poter elaborare insieme, e costruire  l’atteggiamento di fiducia che permette l’apprendimento. Creare nel volontario singolo e nel gruppo, così come richiesto dalle linee guida per la formazione generale, la consapevolezza che la difesa della Patria e la Difesa non violenta costituiscono il contesto che legittima lo Stato a sviluppare l’esperienza di Servizio Civile.

 

 

MODULO IIDall’obiezione di coscienza al Servizio Civile Nazionale: evoluzione storica , affinità e differenze tra le due realtà; Storia del Servizio Civile in altri Paesi Europei (4 ore)

Docente: Dr. Michele Selicati

 

Contenuti:

·         La legge 64/01 e 77/02 sul Servizio Civile (storia, organizzazione, ambiti di intervento);

·         La storia della obiezione di coscienza (legge 230/98).

·         La storia della legge 64

·         Il Servizio Civile negli altri Stati Europei – il progetto Amicus

 

Obiettivi: Costruire con i volontari una coscienza del senso e significato del volontario in Servizio Civile Nazionale, fissando anche le origini del concetto.

 

 

MODULO IIIIl dovere di difesa della Patria (4 ore)

Docente: Dr. Michele Selicati

 

Contenuti:

·         Le sentenze della Corte Costituzionale  nn. 164/85, 228/04, 229/04 e 431/05 sul concetto di difesa civile e difesa non armata; Presentazione concetti e pratiche di “Patria”, “Difesa senza armi”,“difesa non violenta”.

·         i diritti umani nel quadro della Costituzione Italiana, della Carta Europea e degli Ordinamenti delle Nazioni Unite.

 

Obiettivi: Allargare la conoscenza della idea di “dovere di difesa della Patria”, concetto che sembra a volte risultare poco conosciuto fra i giovani, ed anzi a volte ritenuto concetto “antico” e di linguaggio difficile e distante.

 

 

MODULO IVLa difesa civile non armata e non violenta (2 ore)

Docente: Dr. Michele Selicati

 

Contenuti:

·         cenni storici sulla difesa popolare non violenta;

·         forme attuali di realizzazione della difesa alternativa;

·         gestione e trasformazione non violenta dei conflitti;

·         operazioni di mantenimento della pace (Peacekeeping, peace-enforcing, peace-building)

E’ molto interessante qui affrontare il tema “gestione e trasformazione nonviolenta dei conflitti”, ”prevenzione della guerra” e “operazioni di polizia internazionale”, nonché  i concetti di “peacekeeping”, “peace-enforcing” e “peacebuilding”, specie se collegati all’ambito del diritto internazionale.

Obiettivi: Aiutare i volontari ad immaginare l’esistenza di tecniche di difesa non armata e non violenta.

 

MODULO V - La normativa vigente e la Carta di impegno etico (2 ore)

Docente: Dr. Michele Selicati

 

Contenuti:

·         la normativa che regola il sistema del Servizio Civile Nazionale;

·         la Carta di impegno etico.

 

Verrà illustrato l’insieme delle norme che regolano il sistema del Servizio Civile Nazionale. Verrà utilizzata la lezione frontale.

Obiettivi: Aiutare i volontari ad inserirsi nel percorso con consapevolezza e distinguendo i  tre attori principali: il volontario medesimo, l’istituzione Stato italiano, l’ente gestore. Conoscere i dati di contesto, tratti dalle fonti legislative, che diverranno vincolo e risorsa a cui attingere durante l’anno di Servizio Civile.

 

AREA LA CITTADINANZA ATTIVA

MODULO VILa solidarietà e le forme di cittadinanza (4 ore)

Docente: Dr. Michele Selicati

 

Contenuti: (Verranno trattati uno o più argomenti a scelta tra questi)

·         principio costituzionale di solidarietà sociale e principi di libertà ed eguaglianza;

·         lotta alla povertà e all’esclusione sociale, povertà e sottosviluppo a livello mondiale;

·         lotta alla povertà nelle scelte politiche italiane e negli orientamenti dell’Unione Europea;

·         ruolo degli Organismi non Governativi;

·         concetto di cittadinanza e di promozione sociale;

·         concetto di cittadinanza attiva;

·         ruolo dello Stato e della società nell’ambito della promozione umana e della difesa dei diritti delle persone e rapporto tra le istituzioni e le organizzazioni della società civile;

·         principio di sussidiarietà, competenze dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni nei vari ambiti in cui opera il Servizio Civile, con riferimenti al Terzo Settore nell’ambito del welfare.

·         i fenomeni della globalizzazione e approccio multiculturale;

·         la responsabilità sociale delle imprese e la cittadinanza d’impresa

 

Si farà riferimento alle povertà economiche e all’esclusione sociale, al problema della povertà e del sottosviluppo a livello mondiale, alla lotta alla povertà nelle scelte politiche italiane e negli orientamenti dell’Unione Europea, al contributo degli Organismi non Governativi. Verrà inoltre presentato il concetto di cittadinanza e di promozione sociale, come modo di strutturare, codificando diritti e doveri, l’appartenenza ad una collettività che abita e interagisce su un determinato territorio.

Obiettivi: Dare senso alla parola “solidarietà e ad ogni forma di cittadinanza” riscoprendo il significato dell’essere cittadini attivi e solidali, in un contesto e una visione multi-etnica e aperta alle istanze internazionali.

Dare ragione di parole come “globalizzazione”, “interculturalità”, “sussidiarietà”.

 

 

MODULO VIIServizio Civile Nazionale, associazionismo e volontariato (4 ore)

Docente: Dr. Michele Selicati

 

Contenuti:

·         il fenomeno della cittadinanza attiva

·         gli enti di Servizio Civile pubblici e privati

 

In questo modulo verranno evidenziate le affinità e le differenze tra le varie figure che operano sul territorio, quali volontari di associazioni di volontariato (legge 266/1991) , promotori sociali (figura istituita dal Ministero del Lavoro e politiche sociali), cooperatori, cooperanti, soci di associazioni di promozione sociale

Obiettivi: Condividere il significato del “servizio” come impegno e bene, offerto in via immateriale, bene non monetizzabile, e “civile” “inserito in un contesto e rispettoso di quel contesto anche se criticamente vigile”.

 

 

MODULO VIII - Diritti e doveri del volontario del Servizio Civile (4 ore)

Docente: Dr. Michele Selicati

 

Contenuti:

·         ruolo e funzione del volontario;

·         gestione dei volontari;

·         disciplina dei rapporti tra enti e volontari del Servizio Civile Nazionale.

·         La rappresentanza dei volontari in Servizio Civile.

 

Si metteranno in evidenza il ruolo e la funzione del volontario e si illustrerà la circolare sulla gestione, concernente la disciplina dei rapporti tra enti e volontari del Servizio Civile Nazionale.

 

 

MODULO IX  - La protezione civile (4 ore)

Docente: Dr. Michele Selicati

 

Contenuti:

-          In questo modulo verranno forniti elementi di protezione civile intesa come collegamento tra difesa della Patria e difesa dell’ambiente, del territorio e delle popolazioni. Si evidenzieranno le problematiche legate alla previsione e alla prevenzione dei rischi, nonché quelle relative agli interventi di soccorso.

Obiettivi: Dare senso e ragione del Servizio Civile come attività di prevenzione e “protezione” della popolazione affrontando anche la protezione civile nel senso diretto e immediato del termine (calamità, terremoti, ordine pubblico, ecc.) e gli elementi di base necessari ad approntare comportamenti di protezione civile.

 

AREA IL GIOVANE VOLONTARIO NEL SISTEMA DEL SERVIZIO CIVILE

 

MODULO X – Presentazione dell’ente e comunicazione e gestione dei conflitti. (4 ore)

Docente: Dr. Michele Selicati

 

Contenuti:

-          storia, caratteristiche specifiche e modalità organizzative ed operative della dell’ Università e/o Enti in partenariato

-          La proposta del Servizio Civile;

-          Gestione dei conflitti e dinamiche di gruppo.

-          Role play

 

 

MODULO XI - Il lavoro per progetti nel Servizio Civile e nella Cooperazione Internazionale allo Sviluppo  (8 ore)

Docente: Dr. Michele Selicati

 

Contenuti:  Elementi di Progettazione nel Servizio Civile e Social Project Management; Nell’affrontare il tema della progettazione sociale e della cooperazione internazionale si farà riferimento inoltre agli specifici settori di attività ed alle aree di intervento previsti per le attività di Servizio Civile, in modo che i volontari abbiano chiaro quale sia il campo nel quale si esplica la funzione di tale servizio.

Verrà illustrato il metodo della progettazione nelle sue articolazioni compresa la fase della valutazione di esito, di efficacia ed efficienza del progetto. Si sosterranno i volontari nel conoscere e approfondire metodi per la auto-valutazione della propria crescita esplicitando anche come può avvenire da parte diversa la valutazione della crescita umana dei volontari in Servizio Civile.

 

Obiettivi: Sostenere la  crescita dell’individuo e del gruppo nel riconoscere la propria condizione di persone impegnate nel civile e nel sociale, anche attraverso la auto-valutazione dei risultati del proprio progetto di Servizio Civile volontario. Si farà riferimento esplicito agli specifici settori di attività dei progetti di Servizio Civile individuando per ognuno la specifica modalità di lavoro per progetti.

 

 

Sono previste esercitazioni pratiche sui progetti di cooperazione internazionale (saranno invitati anche esperti del settore).

La formazione specifica è definita in base al bisogno formativo del volontario e alla situazione formativa - professionale che si presenta, cercando di realizzare l’integrazione pedagogica delle opportunità e dei linguaggi formativi.

La formazione specifica prevista è formazione di contesto organizzativo e professionale, ha caratteristiche di formazione “on the project”, cioè "accompagna e sostiene" i volontari nella fase di inserimento in un nuovo contesto progettuale/organizzativo, attraverso attività didattiche in affiancamento con un formatore esperto e/o con il monitoraggio di un mentore esterno (o.l.p. e r.l.e.a.). Si vuole così raccordare la pre-professionalità del volontario alle esigenze collegate all'espletamento delle attività previste nel progetto e nei contesti organizzativi individuati.

 

FORMAZIONE SPECIFICA

 

MODULO I - Progettazione, analisi di un contesto territoriale, progettazione applicata ai beni museali e biblioteconomici

Contenuti:

-                     Elementi di Progettazione, Social Project Management; European Project Management,

-                     Project Life Cycle; Risk Analysis; Analysis Swot: Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats;

-                     Pest Analysis; Perth Charts; Gantt Charts; Critical Path Analysis, Scheduling Single Projects; Analysis Pareto; Stakeholder Analysis, Logical Framework Approach

Obiettivi: far conoscere la progettazione e il processo che permette di arrivare a un risultato atteso partendo dall’analisi di un contesto, individuando le linee di azione. Si vuole quindi avvicinare i volontari al Project Cycle Management e presentare gli strumenti di un progettista, che permettono anche di intercettare finanziamenti nell’ambito artistico e culturale.

Formatori: Selicati Michele, Alessandra Selicati

Ore: 4

 

MODULO II - Analisi del contesto lavorativo

Contenuti:

-          Modelli di funzionamento e di gestione degli enti locali

-          Gestione dei rapporti interpersonali e inserimento in contesti professionali,

-          Gestione del lavoro e della risoluzione dei problemi in un'ottica di flessibilità e disponibilità ai cambiamenti.

Obiettivi: facilitare la comprensione dell'importanza della qualità quale elemento per il successo personale e organizzativo e la consapevolezza sul ruolo del volontario e sulla sua posizione all'interno della sede attuazione di progetto.

Formatori: Michele Selicati, Alessandra Selicati

Ore: 4

 

MODULO IIIle Tecniche della comunicazione

Formatore: Emidio Celani, Gaetanina Parrella

Il modulo descrive le tecniche dell’agire comunicativo all’interno di un gruppo, le possibilità comunicative di cui un’organizzazione dispone, alcuni aspetti della comunicazione  interpersonale, l’importanza rivestita dalla leadership all’interno  di  un  gruppo  di  lavoro. Inoltre saranno delineati le principali caratteristiche della comunicazione interpersonale, gli elementi che costituiscono la comunicazione, il tema del linguaggio verbale e del linguaggio non verbale.

Durata: 8 ore

 

MODULO IV Il lavoro di gruppo

Formatore: Emidio Celani, Gaetanina Parrella, Francesca Bacci

Il modulo illustra le principali dinamiche che portano alla formazione di un gruppo di  persone, sia in ambito privato che nell’ambiente di lavoro; si indicano le variabili che ne determinano la crescita e l’integrazione tra i componenti del gruppo nello svolgimento delle attività; si analizza  la formazione di un gruppo di lavoro dentro un’organizzazione; si mostra la gestione di un progetto, indicandone le fasi principali, i problemi che possono emergere e le relative tecniche di risoluzione; si affronterà infine il tema della leadership, analizzandone alcuni stili.

Durata: 8 ore

 

MODULO VIl volontario e la relazione con l’anziano

Formatore: Emidio Celani, Gaetanina Parrella, Francesca Bacci

Il modulo mira a fornire informazioni e conoscenze sul ruolo che il volontario può svolgere in contesti di assistenza alla persona. Facilitare l’approccio alle relazione con la persona anziana, acquisendo conoscenze strumenti e tecniche specifiche, in grado di valorizzare l’intervento di sostegno. Saranno trattati temi quali: i compiti del volontario, il processo di cambiamento nella relazione umana in particolare con l’anziano, La condizione anziana: approfondimento di alcune patologie proprie dell’età, delle condizioni psichiche e psicologiche dell’anziano, tecniche  e metodi per aumentare la capacità di ascolto e relazionale.

Durata: 8 ore

 

 

MODULO VI - Sicurezza nei luoghi di lavoro

-                     Il Titolo VI del Decreto Legislativo 626/94 e le norme successive collegate ·

-                     Salute, Sicurezza, Ergonomia, D.Lgs. 626/94

-                     I principali problemi di salute legati all’uso di VDT- elementi di anatomia e fisiologia e principali patologie sia dell’apparato oculo-visivo che dell’apparato muscolo-scheletrico le problematiche oculari: sindrome astenopica e sue principali cause le problematiche dell’apparato muscolo- scheletrico: rachide ed arti superiore;

-                     Le caratteristiche dell’ambiente di lavoro: illuminazione e sistemazione delle fonti rumore microclima radiazioni ionizzanti e non qualità dell’aria

-                     Il sistema legislativo per la gestione della sicurezza: Le Direttive Europee; Il nuovo Testo Unico per la Sicurezza e gli adempimenti legislativi; Sistema sanzionatorio; La responsabilità Civile e Penale e Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali; La responsabilità Civile e Penale;

-                     Il Datore di lavoro, il Dirigente, il Preposto, il Lavoratore; La responsabilità dei Progettisti, Fabbricanti, Fornitori ed Installatori;

-                     Il Servizio Prevenzione e Protezione: struttura, composizione e compiti;  Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione; i rapporti con i Rappresentanti dei Lavoratori (RLS); Organizzazione delle prevenzioni e gli Organi di vigilanza, controllo e assistenza;

-                     I Soggetti Coinvolti: Enti, Commissioni e Comitati;  Il sistema di vigilanza e controllo

-                     I soggetti del sistema di prevenzione aziendale Secondo il D.Lgs. 81/08; Compiti; Obblighi; Responsabilità

Obiettivi: trasmettere ai volontari informazioni inerenti i comportamenti da tenere nell’ambiente di lavoro, diritti e doveri sanciti dal sistema legislativo, i soggetti responsabili e i rischi per la salute

Formatori:  Rachele Chiani

Ore:8

MODULO ORIENTAMENTO LAVORATIVO

Formatori: Michele Selicati

Ore: 8

 

La continua trasformazione del Mercato del Lavoro ha imposto, nel corso degli anni, una riflessione sulle politiche di valorizzazione del capitale umano. In tale ottica l’orientamento assume una crescente centralità. Orientare significa consentire all’individuo di prendere coscienza di sé, della realtà occupazionale e del proprio bagaglio cognitivo per poter progredire autonomamente nelle scelte in maniera efficace e congruente con il contesto. Obiettivo dell’orientamento diventa quello di favorire nel soggetto la ricerca e la comprensione della propria identità e del proprio ruolo in una determinata realtà, così da potenziare le competenze orientative di qualsiasi individuo; più che offrire risposte immediate e definitive come supporto in specifiche fasi della vita, l’orientamento è visto come uno strumento di sviluppo di conoscenze e capacità, azione a carattere globale in grado di attivare e facilitare il processo di scelta formativo/professionale del soggetto.

Le attività che possono essere considerate in questo ambito possono fare riferimento alle seguenti tipologie:

-           incontri con esperti di orientamento al lavoro che illustrino ai giovani le modalità di approccio nei rapporti con aziende e imprese, come si fa un Curriculum Vitae, come si svolge un colloquio di lavoro, ecc.;

-           incontri con esperti del settore pubblico e privato che presentino le politiche attive rivolte ai giovani in Italia e nel Lazio;

-           incontri con rappresentanti degli uffici del personale di aziende medio-grandi;

-           incontri con esperti di ricerca di personale (agenzie interinali, società di ricerca di personale, ecc.);

-           incontri di presentazione di politiche e strumenti per favorire la auto-imprenditorialità giovanile

 

Il progetto usufruirà di un percorso di orientamento lavorativo sia informativo che formativo incontri con esperti di orientamento al lavoro che illustrino ai giovani le modalità di approccio nei rapporti con aziende e imprese, come si fa un Curriculum Vitae, come si svolge un colloquio di lavoro, ecc.;

svolto in collaborazione con professionisti specializzati nella consulenza alle imprese e alla scelta del personale e a esperti delle linee di finanziamento per l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e dell'autoimprenditorialità.

Nello specifico si propone un percorso info-formativo della durata di 12 ore tenuto da un consulente, con competenze ed esperienza pluriennale in consulenze alla formazione ed orientamento, selezione del personale e formazione.

 

Ultimo aggiornamento: 26/06/2018 - 17:39
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